GUIDA ALL’IBRIDO

Le vetture dotate di motori ibridi sono sempre più diffuse nei listini dei vari costruttori, anche grazie alle sempre più stringenti normative antinquinamento della UE, ma bisogna sapere che ci sono diverse tipologie di ibrido, tutte denominate con sigle differenti.

Cerchiamo di capire meglio il mondo delle vetture IBRIDE

I veicoli MILD HYBRID (MHEV) sono dotati di una piccola batteria che funge da supporto al motore termico, che non è mai in grado di muovere la vettura in autonomia.

In questo tipo di vetture NON è presente una presa di corrente per la ricarica, in quanto la vettura recupera energia in fase di frenata e di decelerazione, ma sono comunque considerate ibride e possono quindi usufruire dei vantaggi della categoria. Adatta a chi percorre molti chilometri al giorno, consente una riduzione di consumi ed emissioni del 10% rispetto a una motorizzazione di analoga potenza e cilindrata. Si può trovare abbinata sia al motore termico benzina che anche, con alcuni costruttori, su qualche vettura diesel.

I veicoli FULL HYBRID (HEV) presentano un motore esclusivamente a benzina e una o più unità elettriche. Queste, associate a un pacco batteria dedicato, permettono di procedere in modalità solo elettrica all’uscita dei parcheggi e, spesso, per qualche kilometro se non si superano i 40km orari di velocità. Il cambio è sempre automatico. È l’auto ideale per la città e anche per chi viaggia in autostrada senza superare i limiti: le auto FULL Hybrid permettono infatti anche in autostrada un consumo assolutamente interessante. Anche qui NON è prevista ricarica alla colonnina: la batteria si ricarica con sistema frenante e, in alcuni casi, anche tramite motore termico.

I motori PLUG IN HYBRID (PHEV), invece, sono composti dall’interazione tra due motori (uno elettrico ed uno endotermico) e sono in grado di percorrere alcune decine di chilometri in modalità esclusivamente elettrica. La percorrenza in modalità full electric ora si aggira intorno ai 50- 60 km.Il motore elettrico può essere ricaricato alla rete domestica o alle colonnine di ricarica pubbliche. E’ l’auto perfetta per chi in settimana non supera i 50 km di percorrenza quotidiani e può ricaricare agevolmente la batteria o in azienda o a casa, ed è motivato a farlo. Durante le vacanze ed i fine settimana, anche nel caso di percorrenze maggiori, si può sempre contare sul termico che garantisce ampia autonomia. E’ sconsigliata invece a chi percorre giornalmente autostrade e strade statali, perché in questo caso i consumi sono assai maggiori delle equivalenti termiche pure: l’ampio pacco batterie incide notevolmente sul peso complessivo della vettura ( un plug in ha un peso maggiore di circa 100/ 150 kg rispetto ad una HEV)

Le sempre più stringenti normative antinquinamento potrebbero, presto, portare ad una progressiva sparizione dal mercato di tutti quegli ibridi oggi definiti “leggeri”, che non permettono mai di poter viaggiare in modalità elettrica nemmeno per pochi metri.

La scelta realmente ecologica è ad oggi tra HEV e PHEV 

HEV vs PHEV a confronto

  • Prezzo: le full-hybrid sono indubbiamente più economiche delle sorelle Plug In. Infatti le plug-in è come se avessero una piccola auto elettrica al loro interno, con tanto di batteria, motore e sistema di ricarica completo e questo incide sul costo. Le full-hybrid, invece, avendo un sistema elettrificato più snello hanno un costo di listino inferiore anche del 30%. Nel NLT la differenza di canone si aggira invece sul 20% di differnza, entrando in gioco anche altri fattori.
  • Autonomia elettrica: I modelli plug-in garantiscono almeno 50 km in modalità totalmente elettrica, mentre i full-hybrid possono contare solo su pochi chilometri di autonomia in elettrico
  • Mobilità totale : qui entrambe le alimentazioni garantiscono mobilità globale: c’è solo da notare che le HEV hanno sempre consumi ridotti, mentre le PHEV, quando si esaurisce la batteria ( dopo circa 50-60 km) consumano molto di più di una fullhybrid a causa del peso maggiore che sono costrette a portarsi dietro tra batteria e motore elettrico.
  • Prestazioni: le prestazioni dipendono moltissimo dal modello preso in esame. Come indicazione di massima le PHEV sono più performanti e hanno migliori prestazioni, anche se c’è qualche modello HEV degno di nota.
  • Vano di carico e serbatoio: le plug-in possono contare su una maggiore autonomia in elettrico, ma per far questo devono montare batterie di grandi dimensioni che rubano spazio al vano di carico ed al serbatoio: entrambi se paragonati agli equivalenti modelli HEV sono di dimensioni ridotte.
  • Soggettività: Le PHEV hanno bisogno di essere ricaricate per esprimere il loro pieno e vero potenziale ecologico. Se da parte del conducente non c’è tale attenzione o possibilità, la scelta della PHEV risulta addirittura controproducente, generando una vettura ultra pensate che viaggia solo in modalità termica.

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