CODICE DELLA STRADA: si cambia ancora!

novità: nuovo codice della strada

Nel nuovo decreto semplificazioni sono presenti importanti modifiche al Codice della Strada. I legislatori mirano a incrementare l’utilizzo delle biciclette e inaspriscono le misure per cattiva condotta degli automobilisti. Vediamo nel dettaglio a cosa dovremo porre maggior attenzione.

Modifiche urbanistiche a favore dei pedoni e dei ciclisti

Strada urbana ciclabile. Viene istituita una strada urbana ad una sola carreggiata, con un limite di velocità al massimo di 30 km/h. La priorità, ovviamente, sarà riconosciuta ai velocipedi.

Corsie ciclabili. Viene istituita e definita la corsia ciclabile, cioè una parte della carreggiata riservata alla circolazione delle biciclette nel medesimo senso di marcia degli altri veicoli.

Corsia ciclabile per doppio senso ciclabile. Viene così definita quella parte della carreggiata urbana a senso unico di marcia, situata a sinistra rispetto al senso di marcia, nella quale sarà consentito alle biciclette la circolazione in entrambi i sensi cioè anche in senso contrario alla marcia degli altri veicoli. Nelle strade urbane con la corsia ciclabile a doppio senso, i conducenti degli altri veicoli saranno obbligati a dare la precedenza ai velocipedi. Il limite massimo consentito di velocità sarà di 30 km/h.

Velocipedi. La circolazione sulle due ruote viene maggiormente tutelata rispetto agli altri veicoli: “I conducenti degli altri veicoli hanno l’obbligo di dare la precedenza ai velocipedi che transitano sulle strade urbane ciclabili o vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio”. Inoltre, “Lungo le strade urbane i conducenti degli altri veicoli hanno l’obbligo di dare la precedenza ai velocipedi che circolano sulle corsie ciclabili”. Diventa norma porre la dovuta attenzione durante il sorpasso: “Lungo le strade urbane ciclabili il conducente di un autoveicolo che effettui il sorpasso di un velocipede è tenuto ad usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza in considerazione della minore stabilità e della probabilità di ondeggiamenti e deviazioni da parte del velocipede stesso”. La violazione di queste disposizioni prevede una sanzione amministrativa.

Zona “scolastica”. Viene introdotta la possibilità di delimitare zone urbane in cui siano presenti edifici ad uso scolastico, e qualificarle come “zona scolastica”. Tali aree saranno delimitate lungo le vie di accesso da segnali appositamente dedicati allo scopo di assicurare una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente”. Nelle zone scolastiche potranno essere limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con una ordinanza del sindaco. Piuttosto pesanti le sanzioni per chi viola i divieti nella “zona scolastica”: da 164 a 664 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Circolazione : permessi e divieti.

Tricicli oltre 250 cm3 in autostrada. Cade il divieto di circolazione in autostrada (e sulle strade extraurbane principali nei quali è previsto) dei tricicli di cilindrata uguale o superiore a 250 cm3 se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero oltre al conducente”

Banca dati dei permessi invalidi. Dovrà essere istituita, presso l’Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, una piattaforma unica informatica nazionale delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi allo scopo di “agevolare la mobilità, sull’intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni”.

Sanzioni e sanzionatori

Revisione. A causa dell’emergenza sanitaria, vengono prorogate le scadenze relative alle attività di revisione dei mezzi. Fino al prossimo 31 ottobre potranno circolare i mezzi a motore che avrebbero dovuto essere sottoposti, entro il 31 luglio alle attività di visita e prova o alle attività di revisione. Fino al 31 dicembre potranno circolare i veicoli da sottoporre ai succitati controlli entro il 30 settembre, mentre fino al 28 febbraio 2021 i veicoli per i quali la scadenza è fissata al 31 dicembre. Nella finalità di accorciare le tempistiche per l’espletamento delle attività di revisione dei veicoli, fino al 31 marzo 2021 gli accertamenti tecnici potranno essere compiuti anche dagli ispettori.

Autovelox fissi. I Prefetti, con decreto, potranno autorizzare l’installazione di autovelox finalizzati al rilevamento a distanza delle infrazioni (ad esempio relative ai limiti di velocità.) sulle strade diverse dalle autostrade e dalle extraurbane principali e, non più unicamente sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento. Ciò significa che sono incluse anche le strade urbane e le strade locali che rispettano le condizioni specificamente previste dal dettaglio normativo.

Sosta mezzi elettrici. Viene regolamentata la sosta presso le aree deputate a sosta e fermata dei veicoli elettrici, introducendo limiti e divieti. Potranno applicarsi delle tariffe di ricarica atte a scoraggiare la sosta prolungata dei mezzi elettrici oltre un certo intervallo di tempo.

Nuovi accertatori della sosta. Il sindaco potrà assegnare funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta ai dipendenti comunali, alle società private e pubbliche che gestiscono la sosta di superficie a pagamento o dei parcheggi. Ai sindaci è concesso conferire ai dipendenti comunali, ai lavoratori dipendenti delle aziende municipalizzate e agli addetti alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade, funzioni di prevenzione ed accertamento delle infrazioni in tema di sosta o fermata, collegate all’espletamento delle anzidette attività. Nel corso dello svolgimento delle mansioni in questione, l’incaricato agirà quale pubblico ufficiale.

Telecamere anche per sanzionare il divieto di accesso o di transito. Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione. Oltre alla velocità, al passaggio con semaforo rosso, al sorpasso, agli accessi alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci e alla circolazione sulle corsie riservate si aggiunge la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. Le apparecchiature per il controllo da remoto dovranno essere omologate dal ministero dei Trasporti.

Revisione. A causa dell’emergenza sanitaria, sono concesse proroghe alle scadenze relative alle attività di revisione dei mezzi. Fino al prossimo 31 ottobre potranno circolare i mezzi a motore che avrebbero dovuto essere sottoposti, entro il 31 luglio, alle attività di visita e prova o alle attività di revisione. Fino al 31 dicembre potranno circolare i veicoli da sottoporre ai succitati controlli entro il 30 settembre, mentre fino al 28 febbraio 2021 i veicoli per i quali la scadenza è fissata al 31 dicembre. Nella finalità di accorciare le tempistiche per l’espletamento delle attività di revisione dei veicoli, fino al 31 marzo 2021 gli accertamenti tecnici potranno essere compiuti anche dagli ispettori.

Veicoli immatricolati all’estero. Dalla fine del 2018 le persone residenti in Italia da più di 60 giorni non possono guidare auto con targa estera (tranne alcuni specifici casi). Questa norma ha stroncato molti abusi ma anche provocato parecchi problemi. In deroga alla regola generale potranno circolare con targa estera i residenti nel comune di Campione d’Italia, il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero, i lavoratori frontalieri o persone residenti in Italia che prestano un’attività di lavoro in favore di un’impresa avente sede in uno Stato confinante o limitrofo, i quali, con il veicolo ivi immatricolato a proprio nome, transitano in Italia per raggiungere il luogo di residenza o per far rientro nella sede di lavoro all’estero; il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari; il personale dipendente di associazioni territoriali di soccorso, per il rimpatrio dei veicoli immatricolati all’estero”.

Ricarica auto elettriche

Colonnine di ricarica. Almeno una colonnina di ricarica ogni mille abitanti. Entro sei mesi i comuni dovranno disciplinare l’installazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica, stabilendone la localizzazione. I comuni dovranno garantire “un numero adeguato di stalli in funzione della domanda e degli obiettivi di progressivo rinnovo del parco dei veicoli circolanti prevedendo, ove possibile, l’installazione di almeno un punto di ricarica ogni mille abitanti”.

Le altre  proposte green

Abbiamo una pagina interamente dedicata alle vetture ecologiche, siano esse Full Electric o Ibride, o Ibride Plug-in. Scoprile clicca qui.

Inoltre, abbiamo la possibilità di proporre anche wall box e colonnine per le vetture full electric o ibride plug inClicca qui per accedere alla pagina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.