Lockdown dell’auto. Ripartirà assieme alla tua Azienda?
A causa dell’emergenza sanitaria covid19 per la maggior parte di noi gli spostamenti sono ridotti al minimo e concessi solo all’interno del nostro Comune per le attività indispensabili. Le nostre vetture rimangono parcheggiate e immobili per molti giorni a seguito del lockdown imposto dalle Autorità per la pandemia da coronavirus. Alcuni accorgimenti possono rivelarsi utili per limitare gli eventuali danni o disagi alle nostre vetture per questo arresto forzato.
Dove è meglio parcheggiarla?
In primo luogo sarebbe bene parcheggiare la vettura al chiuso, in un box o in una rimessa.
Se vi trovate in città e dovete lasciare l’auto sulle strisce, evitate la sosta sotto gli alberi o vicino alle rotaie del tram.
La resina, le foglie e le deiezioni di pennuti, insieme alla polvere prodotta dai mezzi pubblici potrebbero causare inconvenienti alla carrozzeria.
Se possibile parcheggiate in piano, inserite una marcia bassa come la prima o la retromarcia e non azionate il freno a mano.
Anche per salvaguardare la batteria è bene se possibile tenere la vettura in rimessa. Consultate il manuale del costruttore alla voce “inutilizzo prolungato” e seguitene i consigli.
Potrebbe infatti capitare che al momento di avviarla per andare a fare la spesa o per correre al lavoro o per qualche emergenza la vettura non si accenda. La causa più probabile risiede nella batteria scarica.
Come preservare la carica della batteria?
La batteria dell’auto è molto sensibile ai prolungati periodi di inattività. Se la vettura inoltre è rimasta parcheggiata all’aperto, le forti escursioni termiche di questo periodo possono aver contribuito al suo deterioramento. L’impianto elettrico continua a disperdere corrente e l’accumulatore tende a perdere carica soprattutto se esposto alle basse temperature.
E’ fondamentale cercare di evitare questa situazione, considerato anche i disagi nel dover ricorrere alle officine per ricevere eventualmente assistenza o non poter utilizzare la vettura in caso di emergenza.
Per prima cosa verificare di non lasciare acceso nulla sull’autovettura, come la luce della plafoniera per azzerare il seppur minimo assorbimento di corrente.
Non scollegare la batteria. Tale scelta potrebbe causare danni seri soprattutto per le vetture dotate di Start & Stop. Se la vettura è ricoverata in garage è possibile mantenere la carica della batteria utilizzando dispositivi automatici in commercio al costo di poche decine di euro. Non è infatti sufficiente accendere il motore a vettura ferma e nemmeno un breve percorso per mantenere il livello di carica della batteria. Al primo riavvio sarà necessario percorrere almeno 15 -20 km avendo cura di spegnere i servizi che assorbono energia come il climatizzatore e la radio.
Se la vettura al primo riavvio non si accende, occorre ricaricare la batteria collegandola ad un generatore attraverso i cavi. E’ bene quindi munirsi preventivamente dei cavi per la batteria.
E se proprio non riparte?
Qualora non dovesse proprio ripartire, è possibile che la batteria sia da cambiare, oppure altri dispositivi potrebbero essere responsabili del malfunzionamento, come problemi alle candelette, alla pompa del carburante, o al motorino di avviamento. In questo caso, per coloro che possiedono una vettura a noleggio a lungo termine è sufficiente contattare il Call Center della società di noleggio per ottenere assistenza.
Questi sono interventi di manutenzione ordinaria e pertanto sono compresi nel canone mensile.